Comune di Sirmione


14 e 15 maggio 2005
ADUNATA DEGLI ALPINI A PARMA

Il percorso
Il percorso della sfilata si snoderà su una lunghezza di circa 1800 metri all'interno del centro storico della città.  L'ammassamento avverrà nelle vie adiacenti piazzale Santa Croce e Parco Ducale mentre la sfilata percorrerà via D'Azeglio, ponte di Mezzo, via Mazzini per arrivare in Piazza Garibaldi dove saranno poste le tribune.
Il corteo proseguirà quindi per via Repubblica per terminare in Piazzale Vittorio Emanuele dove avverrà lo scioglimento attraverso le cinque arterie stradali adiacenti. Lo sfilamento avverrà per nove alpini.
Il Presidente Ciampi a Parma
In occasione della sfilata che coronerà la 78a  Adunata Nazionale degli Alpini che si svolgerà a Parma presenzierà il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi.
La notizia è stata confermata dal Segretario personale della Presidenza della Repubblica alla sede dell'A.N.A. che, tramite il segretario dell'Associazione, Generale Silverio Vecchio, lo ha subito comunicato alla Sezione di Parma.
Dopo tanti anni - l'ultimo fu Scalfaro a Reggio Emilia nel 1997 - il Capo dello Stato assisterà di nuovo alla sfilata di tanti <bocia> ma, soprattutto, di quei <veci> che hanno dato tanto per il Tricolore.
Perché gli Alpini fanno l'adunata? 
Non è facile rispondere a chi non fa parte della grande famiglia e pomposamente si può affermare che è per l'orgoglio e la consapevolezza di appartenere ad una famiglia che vive da oltre 100 anni e per onorare e non dimenticare chi ha perso la vita per difendere e affermare
i principi e gli ideali che ispirano la nostra società. Più semplicemente gli Alpini fanno le Adunate per far festa, per la voglia di stare insieme, di incontrarsi, di ritrovarsi, di ricordare e raccontarsi, per vivere alcune ore allegramente e serenamente con l'aiuto magari di un buon bicchiere, insieme a tanti amici. Sì perché fondamentalmente gli Alpini sono dei semplici, spontanei, generosi , osservanti delle regole della convivenza civile, fedeli alle istituzioni, con uno spiccato attaccamento al dovere, dediti al proprio lavoro ed alla propria famiglia, solidali con il prossimo. Si capisce perché nelle adunate nazionali confluiscono spontaneamente ed a loro spese centinaia di migliaia di persone provenienti da tutta Italia, anzi da tutto il mondo e sfilano per ore e ore con il cappello, quel cappello che è diventato un sacro segno distintivo della consacrazione a vita, oltre che compagno inseparabile nell'adempimento del dovere, copricapo utile per proteggersi dal sole o dalla pioggia, cuscino nei momenti di riposo in mancanza di altro o strumento utile per dissetarsi con l'acqua di un ruscello. Così si spiega anche l'entusiasmo che caratterizza tutte le manifestazioni degli Alpini, Purtroppo il tempo e l'anagrafe svolgono inesorabilmente la loro opera ma gli Alpini non muoiono, gli Alpini “vanno avanti ed il loro spirito rimane a sostenere le nuove generazioni che devono perpetuare il loro messaggio di unità, di Patria, di pace e solidarietà. 

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